 Pagano Errante dei Boschi
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| CITAZIONE (Riddick™ @ 8/9/2009, 13:55) mi dispiace ma risulterebbe spam! D'accordo, trascrivo qui. Redatto alle 18.02 del 05/09/2009
A parte gli effetti speciali realizzati davvero bene e di grande impatto visivo, la trama è la solita trita e ritrita storia della prossima ventura fine del mondo. Di "questo" mondo, di "questa" civiltà. L'elenco dei film di questo genere è abbastanza lungo e il messaggio di base che essi lanciano al popolo "dormiente", semi-instupidito dalle sciocchezze che vomitano i mass-media, è che il tempo della nostra civiltà, del nostro mondo è limitato e che, dietro avvertimenti di varia natura, la Terra e tutto il genere umano verrà annientato da immani catastrofi di vario tipo. In questo film, additando il Sole come responsabile della "soluzione finale", si fa un neanche tanto velato riferimento al cosiddetto Quinto Sole della profezia Maya (per "sole" gli antichi Maya intendevano un determinato periodo temporale, tra una catastrofe e l'altra, in cui i sopravvissuti si riprendevano e ripopolavano il pianeta. Un recente film relativo a questa tematica è "2012" di Emmerich), ed anche se questa è stata computata per il 2012 (di cui è iniziato da un pò un grande battage "pubblicitario"), il fatto che la catastrofe finale avvenga nel nostro 2009, non cambia la sostanza dell'avviso mass-mediatico: "vivete nell'ansia e nella paura perchè la vostra fine è vicina".
Il foglio scritto 50 anni prima da un'alunna molto introversa e poco sociale d'una scuola elementare, dotata di una forma di precognizione (con delle voci che le bisbigliano nella mente), nel quale v'era un lungo elenco di numeri posti apparentemente a caso (che si riveleranno essere delle date), ricorda lo studio di certi rabbini ebrei nell'interpretazione della Bibbia nel suo aspetto numerologico, chiamato Qabbalah, ovvero la trasposizione di ogni singola lettera ebraica nel suo valore numerico. Il risultato è una Bibbia scritta solo in numeri, la combinazione mirata dei quali porta a vedere delle profezie e/o avvertimenti che occhi "normali" non leggono. Un esempio più chiaro, più recente (anno 1997, dato che il libro sacro ebreo risale al periodo della prigionia degli Israeliti nell'antica Babilonia, migliaia di anni prima) ed anche più contestato è stato il saggio di Michael Drosnin "Codice Genesi", nel quale metteva appunto in evidenza il carattere profetico del testo tramite l'utilizzo cabalistico dei numeri. Da qui si arriva alla domanda che ha sempre assillato i filosofi di ogni tempo, ma anche la gente comune: determinismo o casualità? Siamo schiavi di un Destino già scritto, d'una strada predeterminata, per cui qualunque cosa faccia, qualsiasi scelta o decisione si prenda, noi avremo ineluttabilmente quel fato. Oppure il Fato non esiste, e l'uomo costruisce il suo destino ogni giorno della sua vita, con le sue azioni e le sue scelte e il mondo va avanti senza che lui possa minimamente influire sulla sua esistenza, un universo cieco e sordo all'umana esistenza.
La mia opinione è che, a differenza delle due convinzioni di prima, in cui l'Homo Sapiens e il Creato sono viste come due realtà nettamente separate, l'uomo ha la facoltà, innata nella sua mente, di determinare la sua strada, orientare le sue scelte e, con un pensiero concentrato nel proprio silenzo interiore, modificare la propria realtà personale. Siccome egli è facente parte integrante di un Universo Vivo, in cui egli vive, da questo immenso "magazzino" può attingere tutto ciò che gli serve per vivere una vita serena e piena di soddisfazioni. Perchè tutto è abbondante per tutti. Fin dalla Creazione. Quindi, nel momento in cui un determinato numero di persone "sveglie", ossia coscienti del proprio potere mentale, unifica i propri pensieri su una realtà di pace e abbondanza per tutto e per tutti, si viene a creare quello che io chiamai anni fa un "Laser Mentale Umano", capace di innescare la "massa critica" di un Risveglio generalizzato.
Pitagora, antico filosofo greco, affermava che tutto è numero e che conoscere (knowing) l'intima correlazione tra il numero e il creato, poneva l'uomo in una condizione di sacralità, poiché era a diretto contatto col divino. Non per niente, nel film, notiamo una forte impronta religiosa a carattere biblico, infatti il protagonisata è figlio di un pastore protestante e gli eventi che si svolgeranno causeranno nel professore di astronomia un radicale cambiamento spirituale, da ateo e "casualista" a credente e "determinista". Non a caso viene proposta la figura di Ezechiele, il profeta israelita che, come un moderno "contattato" odierno, sperimenta la visione del "Carro di Dio", dagli esseri del quale il profeta riceve la "conoscenza" di determinate cose. Dagli "esseri che bisbigliano" arriverà una sorta di salvezza "selettiva" e il mito di Adamo ed Eva rivive su un altro pianeta.



Benedizioni

 I miracoli accadono non in opposizione alla natura, ma in opposizione a ciò che conosciamo della natura. - Agostino d'Ippona -

 "Se vuoi dominare la natura, obbediscile" (Luc Jacquet)

"Fa più rumore un albero che cade, che una Foresta che cresce"
"Quando avrete abbattuto l'ultimo albero, quando avrete pescato l'ultimo pesce, quando avrete inquinato l'ultimo fiume, allora vi accorgerete che non si può mangiare il denaro."
Proverbio Pellerossa (Toro Seduto)
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